Didattica

La sicurezza

La sicurezza nasce da dentro ognuno dei kiteboarder. Non possiamo pensare di scrivere regole se non siamo i primi a rispettare quelle piccole abitudini che ci vengono insegnate in un corso base, purtroppo solo nelle scuole IKU viene insegnato in Italia il sistema di sicurezza internazionale Kitesurf International Safty System. Con questo sistema fin dall’inizio si impara un comportamento corretto, nell’armare, nel lanciare, nel gestire, nel surfare e come prevenire tutte le situazioni che possono portare a mettere in pericolo se stessi e gli altri.

Si assiste ogni tanto sulle spiagge a manovre azzardate, a partenze pericolosissime. Cerchiamo quindi di iniziare il kitesurf guidati da un istruttore qualificato che conosce una progressione di insegnamento che che non tralascia nessun aspetto della sicurezza. Preoccupiamoci poi di utilizzare sempre i metodi appresi. Chi già ha imparato deve dare l’esempio ai neofiti, in modo che la teoria diventi la pratica di tutti i giorni.

Ricordiamoci che non avremo mai la situazione sotto controllo, perché il vento è presumibile, ma non prevedibile, un leggero cambio di direzione o di intensità in certe fasi di manovra, può essere molto difficile da controllare. Cerchiamo quindi di non far durare più del necessario queste fasi delicate come il lancio e la permanenza a riva. Lanciamo sempre verso l’acqua con un uomo d’ala in acqua e noi stessi già in acqua, in caso di problemi il vento ci porterà verso l’acque e non verso la spiaggia. Non lanciamo mai in una zona con ostacoli, come ormeggi, barche, paletti. Teniamo sempre l’ala in zona neutra e ricordiamoci che il kite a ore 12:00 è in zona di trazione neutra, ma non in zona di lift neutro, in caso di raffica potrebbe portare in alto e di seguito in altre direzioni il pilota. Muniamoci sempre di apposito sgancio di sicurezza che non sia del tipo a perno, si aprono 8 volte su dieci.

Appena alzato il kite quindi tenendolo a ore 14 o a ore 10 indossiamo subito la tavola andiamo verso largo in modo da allontanarci sempre di più dagli ostacoli. Non andiamo a saltare vicino a riva, ma stiamo almeno a 100 metri. Chi vuole vedere vede lo stesso! Non saltiamo mai con ostacoli sotto vento. Non surfiamo con vento da mare a meno di 100 metri da riva. Non usciamo con vento da terra perché potremmo non riuscire a rientrare. Inoltre il vento da terra spesso incrementa. Quando arriviamo in una zona nuova chiediamo a chi è pratico del posto se ci sono pericoli nascosti. E così via il vostro istruttore vi dirà sicuramente tutto quello che va fatto, mettondovi in guardia da queste e altre situazioni pericolose, spiegandovi come affrontarle.